A metà del ‘900 gli Italiani scoprono un nuovo modo di dormire: si diffonde il materasso a molle che sostituisce il tradizionale materasso in lana. La nuova evoluzione del dormire porta l’industria a cercare sempre nuove soluzioni tecnologiche per rendere il riposo notturno un vero momento di distensione e relax per il corpo. I nuovi molleggi, infatti, sostengono rispettando il naturale andamento della colonna vertebrale. E, mentre la vendita di materassi a molle si diffonde capillarmente, la ricerca nel campo del riposo non si arresta. Si afferma, infatti, a fine secolo, un nuovo tipo di struttura, composta da singole molle insacchettate in un tessuto traspirante e indipendenti fra loro, che avvolgono il corpo, aiutando ad equilibrare le pressioni, donando un autentico benessere e favorendo un sonno profondo e rilassante.

Ecco perché quasi tutti possono dire di aver dormito almeno una volta nella vita su un materasso a molla, matrimoniale o singolo che fosse.

Se il materasso a molle indipendenti e insacchettate è molto confortevole perché le molle rispondono singolarmente alle sollecitazioni del corpo, adattandosi perfettamente ai suoi movimenti, questa precisione aumenta ulteriormente con le micromolle. Nel materasso a micromolle insacchettate, infatti il sostegno è più capillare e si diffonde in maniera più omogenea, accompagnando la struttura del corpo e i suoi spostamenti durante il sonno.

I materassi in vendita di ultima generazione dotati di questa tecnologia sono in grado di sostenere e seguire perfettamente la postura di ciascuno e di rispettare la naturale traspirazione corporea.